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Come coltivare gli ortaggi

La buona riuscita di un orto è influenzata da alcuni parametri che sono fondamentali per la crescita di piante sane e per ottenere degli ottimi risultati:

1. Esposizione solare: la luce diretta a pieno sole è quella che dà i migliori risultati;
2. Irrigazione: l’apporto regolare di acqua è prerogativa indispensabile per una crescita ottimale;
3. Terreno: se possibile deve essere pianeggiante, di medio impasto, fresco e fertile;
4. Difesa dalle avversità: è il miglior modo per ottenere una produzione favorevole;

Serve poco per avere un orto ricco che dia prodotti deliziosi e raggiungere ottimi risultati.

Fase 1 – Preparare il terreno
• Effettuare per tempo e prima del trapianto una concimazione di fondo con concimi organici (es. letame maturo) oppure con concimi a lenta cessione da incorporare nel terreno.
• Effettuare una lavorazione profonda, almeno 15-20 cm cercando di non rivoltare gli strati di terreno, per migliorare l’approfondimento delle radici delle piante coltivate ed aumentare l’arieggiamento.
• Eliminare le erbe infestanti e gli eventuali sassi grossolani presenti.

Fase 2 – Trapianto
• Praticare i fori dove inserire le piantine; per agevolare questa operazione è importante che il terreno sia in “tempera” ossia leggermente umido; per ogni specie rispettare la distanza di impianto.
• Assicurarsi che il colletto (parte del fusticino che sta sopra le radici) rimanga fuori dal terreno.
• Subito dopo il trapianto irrigare per agevolare l’attecchimento della piantina nel nuovo substrato.

Fase 3 – Irrigazioni
• Attenzione all’eccessiva umidità presente nel substrato attorno alla pianta in quanto crea alla pianta una condizione di stress che favorisce il proliferare di numerose malattie fungine soprattutto nel periodo invernale;
• Irrigare solo quando il substrato che accoglie la pianta è “quasi” asciutto;
• Annaffiare preferibilmente al mattino o il tardo pomeriggio, mai a pieno sole (la goccia può fungere da lente e ustionare la foglia) o la sera (eccesso di umidità che favorisce malattie);
• Utilizzare per l’irrigazione acqua a temperatura ambiente per evitare shock termici alla pianta;
• Irrigare vicino la pianta per non bagnare direttamente l’apparato fogliare per evitare il proliferare di agenti biotici;
• Evitare condizioni di aridità seguite da eccessive irrigazioni in quanto provocano: aborto dei fiori o cascola, fisiopatie a carico del frutto (marciumi apicali o spaccature);
• il substrato va tenuto sempre leggermente umido prima della successiva irrigazione e mai farlo asciugare eccessivamente.

Fase 4 – Concimazioni
Come tutti gli organismi viventi, le piante hanno bisogno per il normale svolgimento delle loro attività vegetative di concimi specifici da somministrare periodicamente:
• Prima del trapianto concimazione di fondo.
• Fase iniziale di crescita: concimi ternari con rapporto equilibrato azoto (N) - fosforo (P) - potassio (K) + microelementi da alternare con concimi a base di calcio e magnesio; un alto titolo di azoto va stimolare la crescita vegetativa della pianta;
• Fase di fioritura e maturazione: concimi ad alto titolo di potassio che rendono la pianta più resistente e aumentano il grado zuccherino nei frutti.
Per le modalità di somministrazione e le dosi attenersi alle indicazioni riportate in etichetta.

Rotazioni e Consociazioni
Uno dei fondamenti dell’agricoltura biologica consiste nell’abbandono della monocoltura, responsabile dell’impoverimento del terreno, della diffusione delle fitopatie e dello sviluppo delle infestanti.
Queste dannose conseguenze si possono riscontrare anche su piccoli appezzamenti di terreno, come gli orti familiari. È bene quindi introdurre la pratica delle rotazioni colturali e delle colture miste.

Le consociazioni sono degli abbinamenti di piante di ortaggi utili a difendere con metodo natuale le altre piante da malattie.
Le consociazioni più comuni sono:
CAVOLI: melanzane, pomodori, insalata, carote, cipolla, ravanelli. 
come: piantare alcune di esse negli interfilari a strisce alterne.

PEPERONI: cipolla, insalata, spinaci.
come: piantare alcune di esse negli interfilari

POMODORI: patate, finocchio, lattuga, indivia, cipolla, ravanello.
come: piantare alcune di esse negli interfilari.

ALCUNI ACCORGIMENTI
Raccogliere prima di bagnare: la raccolta degli ortaggi conviene farla prima di bagnare così eviterete di camminare sul fango.

Raccogliete gli ortaggi nel momento giusto: Non aspettate che gli ortaggi diventino enormi per raccoglierli, altrimenti correte il rischio di mangiare un prodotto troppo duro e soprattutto, avrete impedito ai frutti più piccoli di maturare. Il classico esempio è la pianta delle zucchine che produce molti frutti se ogni 2 o 3 giorni ne raccogliete qualcuno. La dimensione ideale dipende anche dal modo in cui volete cucinare il prodotto.

BENESSERE DELL'ORTO
ORTO SUL TERRAZZO
 
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